IL CORTILE PRINCIPALE

Il cortile principale del Museo Campano, è caratterizzato dalla presenza, lungo le pareti, di una ricca serie di "Stele funerarie" prodotte da artigiani campani, la maggior parte delle quali rinvenute nella città di Capua. Si presentano come lastre tombali verticali a forma di edicola raffiguranti delle scene allusive alla vita del defunto.

   

Al centro della parete del cortile, su alta colonna di granito orientale, una grande protome di arco (I - II Sec. a.C.) dell'Anfiteatro Campano, personifica il "Volturnus amnis" .

E' considerata una delle opere più significative del periodo imperiale romano - campano. Ai lati del "Dio Volturno" due sculture su due colonne riproducono maschere da teatro.

Pregevole la stele funeraria detta "dello schiavo" che si trova a destra dell'ingresso del Lapidario Mommsen. Lo schiavo reso liberto erige, in segno di riconoscenza e a sue spese, la pietra sepolcrale ai suoi padroni. La stele è divisa in due parti da un listello, rinvenuta nel territorio di S. Angelo in Formis.

Nel pannello principale si notano due figure intere mentre in quello inferiore la scena della vendita di uno schiavo. Lo schiavo è raffigurato su di un "podium" tra il banditore chiamato anche "praeco" ed il compratore detto "coactor".

         
   

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Stele funerarie (particolare)

     Panoramica del cortile       

 

                       
         

Protome del Dio Volturno

     

Pietra sepolcrale: "Scena

       
         

(I - II Sec. a. C.)

     

della vendita di uno schiavo"

       
                   
         

 

       
   

2° CORTILE

Il 2° Cortile è privo di elementi architettonici di rilievo, custodisce delle raccolte di stele funerarie, iscrizioni e capitelli. Va menzionata l'iscrizione della "Colonia Julia Felix", documento epigrafico di grande interesse storico per la Capua antica, proveniente dall'anfiteatro Campano e ritrovata nel 1726, fu resa celebre dal commento dall'archeologo  Alessio Simmaco Mazzocchi. In essa vi è la parte centrale che è quella originaria, mentre le parole a destra e sinistra della stessa sono state aggiunte.
 

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          Iscrizione della "Colonia Julia Felix"