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SALA XXVIII : LA PINACOTECA E' suddivisa in tre vani da due tramezzi in muratura, leggermente rastremati, con fiancate in legno di castagno. Ogni parete è stata concepita in funzione del quadro che doveva contenere ed ogni vano raggruppa cronologicamente le opere. Le opere conservate in questa sala vanno dal III al XVIII sec. e tra le più importanti ricordiamo : la scultura del "Crocefisso" (sec. XIV), il manufatto risente della cultura romanica e presenta elementi stilistici di provenienza spagnola; il "Polittico della Croce" di Cristoforo Scacco (sec. XVI); La SS. Trinità tra S. Luca e S. Marco (di Pavanino Palermitano), con al centro l'eterno Padre in trono con il Crocefisso e la colomba dello Spirito Santo, ai lati S. Luca e S. Marco. Forse faceva parte di un polittico andato distrutto; |
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Sulla parete di fondo è sistemato un grande affresco raffigurante "L'Ascensione di Cristo" (sec. XIII) che decorava l'abside della Chiesa di S. Salvatore Piccolo di Capua ed ha una superficie di mq. 20. |
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Altri dipinti di grande importanza sono rappresentati dalla "Resurrezione di Cristo" di autore anonimo (sec. XV); delle tavole raffiguranti i Santi Francesco e Bernardino (se. XV); degli affreschi che riportano le figure dei Santi Caterina, Marta, Giacomo, Giovanni, Giovanni Battista e la Maddalena (di Arcuccio - sec. XV). Nella Pinacoteca sono anche collocate due sculture di grande rilevanza : San Cristoforo (sec. XVI) e l'Immacolata Concezione. |
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